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40 anni del sito UNESCO “Arte Rupestre della Valcamonica”
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XXVII VALCAMONICA SYMPOSIUM
Capo di Ponte (Bs) - ITALY 25 - 27 ottobre 2019
  • Presentazione
  • Programma
  • Assemblea PRAT - CARP

Ricorrono quest’anno i 40 anni dall’inserimento dell’Arte rupestre della Valcamonica nella prestigiosa World Heritage List dell’UNESCO, quale primo titolo italiano e primo sito rupestre (insieme con Lascaux) ad essere riconosciuto. La proposta fu avanzata da Emmanuel Anati, direttore del Centro Camuno di Studi Preistorici, e dall’allora Assessore alla Cultura di Regione Lombardia Eugenio Giacomo Fontana.

Tale riconoscimento fu assegnato alla Valcamonica in valutazione dei criteri III e VI dell’ UNESCO e dell’ICOMOS: in quanto “porta testimonianza di una civiltà del passato … con idee, con credi, con lavori artistici o letterali d’eccezionale valore universale” ed ancora: “… le incisioni rupestri della Valcamonica costituiscono una straordinaria documentazione figurata sui costumi e sulle ideologie preistoriche. L’interpretazione, la classificazione tipologica, e gli studi cronologici su questi petroglifi hanno appartato un contributo considerevole nei settori della preistoria, della sociologia, dell’etnografia”.

L’arte rupestre della Valcamonica fu inserita nella della Lista del patrimonio UNESCO non solo per la sua particolare importanza storico-archeologica, ma anche per la qualità gli studi ad essa correlati che hanno aperto nuovi orizzonti per la comprensione della cultura umana.

Per celebrare questo anniversario, il Centro Camuno di Studi Preistorici ha deciso di dedicare il suo XXVII Valcamonica Symposium a questa ricorrenza. In concomitanza, ospiterà anche l’assemblea annuale del PRAT – CARP Itinerari culturali del consiglio d’Europa " Cammini dell'arte rupestre preistorica europea".

Verranno affrontate le diverse tematiche:

• I siti UNESCO del Cultural Heritage;
• Aggiornamenti in materia di ricerca, conservazione e fruizione turistica dei principali siti archeologici aderenti al PRAT – CARP;
• Aggiornamenti e stato delle ricerche in Valcamonica

Un’occasione di incontro e confronto fra ricercatori e amministratori, un modo per fare il punto sui traguardi raggiunti e rilanciare progetti futuri.

Il programma è in via di definizione e potrebbe subire variazioni

Venerdì 25 ottobre 2019
9:00 - 13:00 Saluti dei rappresentanti delle istituzioni e apertura del XXVII Valcamonica Symposium
  Interventi di
Stefano Bruno Galli - Ass. Cultura Regione Lombardia
Segretario Generale del Consiglio d’Europa Direttore del World Heritage Centre UNESCO
Segretario Generale Commissione Nazionale italiana per l'UNESCO
Emmanuel Anati - presidente fondatore Centro Camuno di Studi Preistorici
14:30 - 17:00 Sessione 1: Aggiornamenti e confronti sulla ricerca nei siti con arte rupestre europei
  Sono previste comunicazioni inerenti la Penisola Iberica (Altamira e Foz Coa), la Francia (Monte Bego e Lascaux), il Nord Europa (Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia)
17:30 – 19:00 Workshop: progetti per il futuro dell’archeologia camuna
  In contemporanea si svolgerà l'Assemblea generale del PRAT – CARP Itinerari culturali del Consiglio d’Europa “Cammini dell’arte rupestre preistorica europea” (riservata ai soli iscritti)
21:00 Cena sociale (riservata agli invitati)
   
Sabato 26 ottobre 2019
9:00 - 13:00 Sessione 2: Aggiornamenti sull'arte rupestre della Valcamonica: stato della ricerca, approfondimenti tematici e le aree attualmente in studio
14:30 - 16:00 Proseguo della Sessione 2
  Verranno presentati gli ultimi gli ultimi studi in Riserva naturale incisioni Rupestri di Ceto Cimbergo e Paspardo (Foppe di Nadro e Paspardo), il progetto 4 dossi (Dos dell’Arca- Capo di Ponte), Luine e altre aree rupestri minori con alcuni approfondimenti tematici
16:30 – 18:30 Workshop: Verso una cronologia condivisa dell'arte rupestre della Valcamonica
   
Domenica 27 ottobre 2019
9:30 Visite alle aree con arte rupestre di recente scoperta o studio (è richiesta la prenotazione)

L'arte rupestre è la forma espressiva dei più antichi abitanti d’Europa e la prima testimonianza della cultura, della società e dell’immaginario dell'Umanità. Le più antiche testimonianza europee risalgono a 42.000 anni fa (ma le datazioni vengono continuamente aggiornate da nuove scoperte e nuovi studi). Scene figurative, astratte e schematiche, dipinte o incise, si sono accumulate sulle pareti delle grotte e dei ripari, sulle rocce all’aperto e sulle costruzioni megalitiche accompagnando la storia dell’uomo attraverso il Paleolitico superiore, il Neolitico, l'età del Rame, del Bronzo fino all’età del Ferro sconfinando, in alcuni casi, nella piena età storica.

In Europa sono più di 150 i siti di arte rupestre aperti al pubblico; si concentrano soprattutto in Norvegia, Svezia, Irlanda, Regno Unito, Italia, Portogallo, Francia e Spagna. A volte si tratta di piccoli siti (una grotta, un riparo, un piccolo museo ...), altre sono grandi siti archeologici con strutture turistiche significative. L'UNESCO ha valorizzato l’interesse culturale e turistico suscitato dai siti con arte rupestre, inserendo nella World Heritage List ben 9 siti: Valcamonica (Italia) di cui ricorre il quarantennale, le grotte di Vézère Valley (Francia), Alta (Norvegia), Tanum (Svezia), Brú na-Bóinne (Irlanda), Altamira e altre grotte in Cantabria (Spagna), ripari sotto roccia con arte rupestre macro-schematica del levantino e della costa mediterranea (Spagna), siti Foz Côa e Siega Verde (Portogallo-Spagna) e la grotta Chauvet (Francia). All’elenco possiamo aggiungere il sito rupestre di Matera (Basilicata, Italia).

Anche il Council of Europe ha voluto valorizzare, tramite progetti di cooperazione, gli itinerari turistici basati sul patrimonio culturale (storico, artistico, archeologico, percorsi storici o religiosi ...) con una dimensione transnazionale e di riconosciuta importanza per la comprensione e il rispetto dei valori europei comuni, creando i CARP (Cultural Route of the Council of Europe) e i PRAT (Prehistoric Rock Art Trails).

I siti con arte rupestre rappresentano un enorme patrimonio culturale europeo ma sono anche elementi di identità locale. Lo stretto legame tra arte rupestre e paesaggio si presta a forme di turismo tematico in grado di contribuire allo sviluppo sostenibile delle comunità locali valorizzando allo stesso tempo la natura, il paesaggio e il patrimonio culturale. Oggi, le destinazioni che compongono il percorso culturale CARP accolgono oltre 1,5 milioni di visitatori all'anno.

Nella seduta del 29 novembre 2018, a Montignac (F), il CCSP è stato accettato come full member del PRAT-CARP e incaricato di organizzare l’assemblea generale per l’anno 2019. Con vivo piacere l’incarico è stato raccolto e inserito nella programmazione del XXVII Valcamonica Symposium 2019.

Evento organizzato da In collaborazione con          
       


Con il sostegno di


Con il patrocinio di
         
XXVII Valcamonica Symposium 2019 - 40 anni del sito UNESCO “Arte Rupestre della Valcamonica”
info: Centro Camuno di Studi Preistorici • tel +39 0364 42091 • mail valcamonica.symposium@ccsp.it